I Disturbi dello Spettro Autistico: caratteristiche cliniche di inquadramento ed elementi di intervento e di gestione in età scolare.

 Nell’ambito del corso “Tutor per l’Autismo”, organizzato dalla e presso la Scuola di Formazione Universitaria e Professionale “AGORA’, il 29 Febbraio 2020 alle 15:30, la dott.ssa Maria Marino, psicoterapeuta cognitiva dello Studio Napoletano di Psicologia Cognitiva – SNPC, esperta in psicoterapia cognitiva per le forme di autismo lieve, aprirà il corso con l’intervento: I Disturbi dello Spettro Autistico: caratteristiche cliniche di inquadramento ed elementi di intervento e di gestione in età scolare.

Di seguito un estratto del razionale e degli obiettivi del contributo presentato:

I Disturbi dello Spettro Autistico (DSA) sono alterazioni del neurosviluppo, su base neurobiologica, che si manifestano nella prima infanzia. L’Autismo è una condizione molto complessa ed eterogenea, e molto diffusa.

Tratti e caratteristiche di tipo autistico sono infatti presenti nella popolazione generale, assumendo spesso una forma e un’espressività sottosoglia e così sfumata da non impattare visibilmente sul comportamento e sull’adattamento di una persona al proprio ambiente di vita; in altri casi, invece, tali caratteristiche hanno un’intensità e una presenza più pervasiva e impattante e si configurano come una condizione clinica, o un disturbo, individuabile per la presenza di caratteristiche tipiche, notoriamente definite per la presenza di alterazioni dell’interazione e della comunicazione sociale e di comportamenti ripetitivi, ristretti e stereotipati.

L’Autismo è più frequente di quanto forse si pensi e gli studi di incidenza e di prevalenza segnalano, anche grazie ai progressi dei protocolli psicodiagnostici che aumentano la capacità dei clinici di effettuare diagnosi efficaci e più precoci, un progressivo aumento dei casi di Disturbo dello Spettro Autistico.

Le stime più recenti suggeriscono una prevalenza di 1 caso su 59 fra i bambini di 8 anni di età negli Stati Uniti di America (MMWR Surveill. Summ. 2018;67:1–23).

Nonostante gli evidenti progressi nella conoscenza delle caratteristiche espressive dell’Autismo e le maggiori capacità di riconoscerlo e diagnosticarlo in modo efficace e precoce, permettendo così interventi più tempestivi e mirati, proprio a causa dell’estrema variabilità ed eterogeneità delle condizioni dello Spettro Autistico, specialmente nelle forme più lievi, può essere molto complesso orientarsi per acquisire informazioni e conoscenze chiare in relazione alle caratteristiche cliniche e alle manifestazioni associate al DSA, passo fondamentale per proseguire poi verso i diversi percorsi di trattamento e/o di tutoraggio terapeutico o didattico, che devono essere mirati e costruiti intorno alla persona e alla sua conoscenza.

E’ dunque fondamentale, soprattutto dopo il recente cambiamento nei criteri di classificazione diagnostica seguiti alla pubblicazione del DSM 5 (APA, 2013), potersi orientare bene sia rispetto alle caratteristiche cliniche che caratterizzano i DSA nella loro grande variabilità, che nelle strategie di gestione e di intervento, che dipendono da un’adeguata comprensione del profilo psicologico (cognitivo, emotivo e comportamentale) di questi bambini e ragazzi.

Nell’ambito del corso “Tutor per l’Autismo”, organizzato dalla Scuola di Formazione Universitaria e Professionale “AGORA’, la dott.ssa Maria Marino, psicoterapeuta cognitiva dello Studio SNPC, aprirà il corso con l’intervento: I Disturbi dello Spettro Autistico: caratteristiche cliniche di inquadramento ed elementi di intervento e di gestione in età scolare. L’obiettivo del contributo sarà quello di fornire una panoramica generale sullo stato dell’arte e sulle attuali conoscenze relative alle caratteristiche cliniche del Disturbo dello Spettro Autistico, ai diversi livelli di gravità e di espressività, e a come essi si esprimano in modo diverso nelle forme più gravi e nelle più forme lievi e sfumate (i cosidetti altissimi funzionamenti, rappresentati dal quadro clinico della sindrome di Asperger, come definita dal precedente manuale di classificazione DSM – IV -TR), lungo il continuum di neurodiversità rappresentato dallo spettro dell’autismo. Altro intento del contributo sarà quello di fornire elementi generali utili per il trattamento e la gestione in età scolare del DSA, elementi basati su una comprensione generale delle caratteristiche neuropsicologiche alla base delle manifestazioni e dei comportamenti “tipicamente” associati a queste complesse condizioni, per favorirne la conoscenza e sostenerne lo sviluppo, l’adattamento, l’integrazione e il comfort nei diversi ambienti di vita.

Per informazioni relative al corso e all’evento:

https://tutorautismo.scuolaformazioneagora.it/informazioni

www.scuolaformazioneagora.it