psicologia giuridica

Cos'è la psicologia giuridica?

I processi cognitivi, quelli emotivi e quelli comportamentali, da sempre costituiscono l’area d’interesse, di studio e di pratica professionale della psicologia, e se associati al sistema della giustizia amministrativa, civile, penale o minorile vanno a delineare l’ambito di pertinenza di una specifica branca della psicologia: la psicologia giuridica.

La psicologia giuridica, nella sua struttura fonde scienze psicologiche, scienze umane e diritto, e guida l’interazione tra persona, (intesa come autrice di reato, partecipante ad un processo giudiziario in qualità di imputato o testimone, parte lesa o anche avvocato o giudice) e il sistema giuridico, attraverso lo studio scientifico di costrutti e processi psicologici di rilievo giuridico, come ad esempio le testimonianze, il grado di attendibilità delle informazioni, le confessioni, le perizie e tutto ciò che può costituire la tutela dei diritti e degli interessi delle figure coinvolte.

In breve la psicologia giuridica si occupa di quanto concerne la diagnosi psicologica, la valutazione della pericolosità, l’imputabilità penale, la valutazione e la quantificazione del danno psichico, la valutazione dei minori e del contesto famigliare in casi di pregiudizio o in casi di affidamento per separzioni e/o divorzi, la mediazione e la risoluzione dei conflitti e la valutazione per lo sviluppo di percorsi di riabilitazione e reinserimento sociale e lavorativo di autori di reati.

Lo Studio Napoletano di Psicologia Cognitiva (SNPC) si avvale di professionisti specializzati che programmano percorsi mirati ad un attenta valutazione e formulazione del caso giuridico.

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