psicoterapia dell’età evolutiva

Che cosa è la psicoterapia dell’età evolutiva?

Le difficoltà emotive e comportamentali dei bambini e degli adolescenti sono spesso un universo complesso da esplorare e comprendere, anche più di quello adulto. Durante l’infanzia, per i bambini, fino a una certa età è veramente complicato esprimere il proprio mondo interiore. Non è che non vogliano; è che il loro sistema nervoso e la loro organizzazione psicologica non sono ancora maturi abbastanza.

Ecco che spesso i problemi o i veri e propri disturbi possono manifestarsi in modo molto diverso da quello che capiterebbe con un ragazzo più grande o con un adulto. Per esempio, l’ansia spesso può assumere manifestazioni somatiche (mal di pancia, mal di testa); oppure, anche se il problema sembra mostrarsi in modo simile a una manifestazione più tipica dell’età adulta (pensiamo per esempio ad alcuni comportamenti ripetitivi tipici del disturbo ossessivo compulsivo), il bambino può non essere in grado di spiegare il proprio comportamento e le emozioni collegate. In adolescenza, poi, i ragazzi vanno incontro ad una trasformazione, fisica ma anche mentale.

Se da un lato alcune funzioni di ragionamento e di riflessione maturano, d’altra parte il cervello attraversa una fase di trasformazione e di rigenerazione che, insieme alle altre trasformazioni tipiche di quella fase di vita può rendere la relazione con un adolescente davvero complicata. E, per un ragazzo di quella età, vivere un disagio emotivo o essere affetto da un disturbo psicologico può essere qualcosa di veramente difficile da sperimentare e spiegare. Per anni, i problemi psicologici dell’infanzia e dell’adolescenza sono stati studiati alla luce delle conoscenze sulla psicopatologia dell’adulto. Oggi c’è molta più attenzione alla spiegazione del disagio emotivo in età evolutiva e all’utilizzo di tecniche di intervento specifiche.

Le teorie che oggi spiegano perché un bambino/ragazzo può sviluppare un problema, sono molto più specificamente radicate su quello che sappiamo dello sviluppo psicologico del bambino, del suo mondo relazionale, dei fattori innati e di tutto quello che può contribuire a sbilanciare un piccolo individuo verso un maggiore o un minore equilibrio, rendendolo più o meno vulnerabile allo sviluppo di un disturbo.

Su questo modello biopsicosociale, tecnicamente definito modello stress-diatesi, la psicoterapia cognitiva dell’età evolutiva ha sviluppato numerose conoscenze e tecniche di intervento e lavoro dedicate. Il lavoro dello studio SNPC si radica in questa tradizione teorica e clinica, utilizzando tecniche e metodi specifici. Il lavoro ha lo scopo, per quanto possibile relativamente all’età e alle caratteristiche di sviluppo, di supportare nei bambini e nei ragazzi: la comprensione delle proprie difficoltà attraverso una psicoeducazione; la possibilità di comprendere meglio la relazione tra pensieri, emozioni e comportamento; la possibilità di migliorare nella capacità di fronteggiare stress e di regolare emozioni e comportamenti; la possibilità di sentirsi maggiormente sicuri e socialmente efficaci, soddisfatti e integrati.

Nel lavoro psicoterapeutico vengono utilizzati, a seconda dell’opportunità e della valutazione del caso: percorsi di educazione razionale – emotiva e percorsi di educazione cognitivo – affettiva. Naturalmente, i bambini e i ragazzi sono inseriti in un contesto familiare; all’interno della famiglia e nel corso delle prime relazioni con le figure genitoriali, i bambini sviluppano le loro capacità mentali ed emotive e le loro strategie di comportamento e di relazione. Spesso, così, difficoltà del bambino o ragazzo, possono manifestarsi come difficoltà nella relazione tra uno o più membri della famiglia; è per questo che, nel lavoro in età evolutiva, nella quasi totalità dei casi i genitori e i familiari vengono attivamente coinvolti, facendo un vero lavoro “di squadra”.

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